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Educazione civica con la Fondazione Corriere della Sera!

Contenuto in: 

1. Sano per noi sostenibile per il pianeta. 2. Legalità e lotta alla mafia. 3. La Costituzione spiegata ai ragazzi. 12 novembre: 2AELE; 17 novembre: 5BLSA, 4AMEM, 4AENE, 3AMEM, 2ALSA, 2BLSA, 2ACHI.

 

"Legalità e lotta alla mafia".
17 novembre 2020: Cesare Giuzzi, giornalista del Corriere della Sera, intervista Alessandra Dolci, capo della direzione distrettuale antimafia di Milano, innamoratissima del suo lavoro. Non c'è copione, il PM interagisce con i ragazzi, infatti Giuzzi modella le sue domande su quelle che gli arrivano dagli studenti. Alessandra Dolci nega con fatti alla mano che la mafia sia invisibile nelle realtà del nord Italia, affascina gli studenti con molti particolari di indagini giudiziarie, approfondisce l'importanza della riconversione dei beni confiscati, che diventino socialmente "utili" e destinati ai più fragili, per piantare la bandiera del bene dove sventolava libera quella del male (sua l'immagine, come anche quella biblica de "i figli delle tenebre" per definire i mafiosi). Si sofferma sulle figure dei bambini ("bambini soldato") e della donne (la loro virtù fa l'onore della famiglia!) nel mondo mafioso, del quale sottolinea il fortissimo legame interno e senso di appartenenza, che sono il maggior ostacolo alla sua sconfitta. Con gioia dei ragazzi, risponde concretamente a chi le chiede cosa si può fare: 1. Chi non sa non vede. Informarsi! 2. Fare scelte eticamente orientate (anche nei locali da frequentare!). Scegliete da che parte stare! 3. Siate operativi: dedicate un po' del vostro periodo estivo a realtà come Casa Chiaravalle o a Libera Masseria oppure fate percorsi sul tema della legalità.
A chi le chiede che effetto le faccia avere di fronte un mafioso in carne e ossa risponde: "Rispetto come persona, anche se il suo Stato è l'Antistato". Oggi il vero business mafioso è la gestione dei rifiuti, meno rischiosa e più redditizia della droga. Anche se in questi tempi di Covid si è già attivata tutta un'economia di emergenza...
Alessandra Dolci ricorda i ventotto magistrati uccisi in servizio dal dopoguerra ad oggi e, nonostante questo, definisce il suo il lavoro più bello del mondo. La (sua) passione impreziosisce questo nostro paesaggio nel quale "la conoscenza è vita con le ali" (Gibran).
Lisa Nicòli, docente

Alessandra Dolci (Capo della direzione distrettuale antimafia di Milano) ci rende partecipi di nuovi aspetti, comunemente celati, della criminalità organizzata. Lo scopo è quello di informare e rendere consapevoli gli studenti, i quali possono a loro volta dare il proprio contributo nella lotta alle mafie. A mio avviso la testimonianza di un’esperta di un certo livello in questo ambito è una fonte preziosa di arricchimento e di conoscenza. L’informazione è la base della cultura e di una certa consapevolezza della contemporaneità. Siamo ora a conoscenza di realtà stabili, presenti e molto concrete nel nostro territorio, realtà difficili da trattare e gestire; parlo di organizzazioni come la Ndrangheta che si caratterizzano per una forte coesione interna e una notevole scaltrezza negli affari e nella gestione delle entrate: “I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.” (Luca 16,8). Le mafie hanno sfruttato la situazione Covid approfittando dei nuovi circuiti economici attorno alle mascherine, agli igienizzanti e alle pompe funebri. Con le incredibili storie di cui ci ha reso partecipi la magistrata Dolci, possiamo ora agire di conseguenza e scegliere da che parte stare, prendendo decisioni da lei definite “eticamente orientate”, nell’ottica del nostro futuro e delle prospettive di legalità alle quali avvicinarci.
Davide Tolomini, studente di 5BLSA

 

"Sano per noi, sostenibile per il pianeta".

La 2AELE partecipa.
12 novembre 2020, Carlo Vigna, giornalista del Corriere della Sera, introduce l'incontro parlando della vita "sana e sostenibile", per rendere il pianeta un posto migliore: le nostre azioni devono essere sane e responsabili se vogliamo veramente cambiare il mondo. Per esempio, un corpo in salute, nutrito con intelligenza, riesce a fare molte più cose: la nostra sanità ha un riflesso deciso nel resto del mondo. Vigna cita "The Guardian" a proposito del cambiamento climatico: bisogna dare il giusto peso alle cose.
Intervengono:
- Anna Villarini si sofferma sull'alimentazione: bisogna dare importanza al proprio peso, al nutrimento (la migliore è la dieta mediterranea!) e al movimento. Dopo alcuni consigli, colpisce i ragazzi ed emoziona gli insegnanti la frase: La conoscenza è potere, impara e condividi!
- Claudia Sorlini parla della filiera alimentare. "Il cibo è buono se arriva da un terreno buono e da un ambiente buono" dice. Afferma che i microrganismi presenti nel terreno, funzionali alla crescita e alla vita delle piante, vengono uccisi dai pesticidi. Illustra poi con un grafico il fabbisogno idrico annuo, specificando che il 70% di acqua dolce del mondo viene utilizzata per l'agricoltura. Infine fa un appello ai giovani, chiedendo sia di comprare cibi nazionali, per ridurre l'inquinamento dei trasporti, sia di non sprecare quanto arriva in tavola, per non rendere inutile il lavoro dell'agricoltore e di tutta la filiera alimentare. In conclusione afferma: "la salute è una sola ed è per tutti".
- Gianfranco Pellegrino interviene su cosa fare concretamente di sostenibile per il pianeta, a questo proposito un ragazzo commenta: "l'esperienza di oggi non mi è dispiaciuta affatto, ... è stata convincente; io in particolare mi trovo molto vicino al pensiero di Pellegrino, che ha spiegato molto bene il senso di responsabilità, sia collettiva sia individuale, perché oggigiorno sembra che si voglia tutto senza fare niente. Prof., il responso è positivo!".
Luca, Mr Pippo, Mattia, Cloe, Mr R. 

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