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La mafia nei P.S. di Al Manzone. In preparazione alla giornata in ricordo delle vittime delle mafie

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"LA MAFIA NEI P.S. DI AL MANZONE".  

In prossimità del 21 marzo, giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, venerdì 19 marzo l'Associazione milanese Peppino Impastato e Adriana Castelli, nelle persone di Pino Cassata (presidente) e Antonio Prattella, incontra alcune classi del Torriani sull'inedito tema: "La mafia nei P.S. di Al Manzone". Si parte da una lettura di alcuni passi del romanzo manzoniano, con focus sulla giustizia, o meglio sulla sua assenza, su Renzo e su padre Cristoforo, quindi si prosegue con l'attualizzazione del contesto e dei due personaggi, messi a confronto con la realtà odierna e rispettivamente con Peppino Impastato e padre Pino Puglisi, concludendo poi con le considerazioni dei ragazzi che arrivano via chat.

Davvero commovente il riferimento al giudice Di Matteo, quando, accerchiato da cortei di giovani che gli esprimono solidarietà e sostegno, invita il figlio, presente tra di loro, all'impegno, al rischio, a coltivare i suoi sogni, promesse e valori per lui stesso ma anche per tutto il paese. Difficile dirlo a un figlio, che istintivamente si esorterebbe al nascondimento protetto e alla fuga.

Colpisce come uno schiaffo in piena faccia, ma anche come una carezza gentile, il travaglio interiore e il pentimento di Gaspare Spatuzza, corresponsabile della morte di padre Pino Puglisi, il cui sorriso in punto di morte e l'operato in vita stimolarono in lui la "conversione", e di Paolo Borsellino, come confessò ai magistrati.
Ragazzi, cosa vi ha colpito di più? "Sfruttare testimonianze del passato per spiegare delle problematiche del presente"; "l’emozione con cui i relatori ci hanno raccontato le loro esperienze"; "vedere l'umanità concentrata in questi insegnamenti"; "quello che mi ha colpito di più è l’emozione con cui Prattella e Cassata hanno raccontato questi eventi, soprattutto quello del carcerato che si è pentito di aver assassinato don Pino Puglisi"; "la parte più interessante è stata quando i ragazzi hanno saltato la scuola per andare al Palazzo di Giustizia e stare accanto a Di Matteo"; "come don Pino Puglisi abbia affrontato la morte con un sorriso"; "la cosa che mi è piaciuta di più è l'emozione che ci hanno trasmesso attraverso delle semplici parole"; "conoscevo già la storia di don Puglisi, però mi ha stupito e coinvolto il modo in cui è stata raccontata"; "soprattutto ci ha colpito la storia di don Pino Puglisi: Pino Cassata ha dimostrato una vera passione e una certa emozione nello spiegare questi fatti"; "grazie a grandi persone e ad associazioni come queste la storia non viene dimenticata, per non commettere gli stessi errori del passato...".
Lisa Nicòli 

 

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