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Una attività formativa di cittadinanza attiva: l’ncontro con i funzionari della Casa circondariale di Cremona, propedeutico alla visita al carcere

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Nell'Istituto J. Torriani di Cremona è attivo da anni un progetto di educazione alla legalità che si propone di: approfondire tematiche relative ai diritti umani e civili; promuovere varie modalità di partecipazione alla vita sociale e civile, oltre che una cultura di lotta a tutte le mafie; diffondere il senso di legalità in tutte le sue forme.
Questi obiettivi rientrano nel più ampio percorso di formazione alla Cittadinanza attiva.
Verso tale percorso converge anche il lavoro di un'altra componente scolastica, la commissione volontariato che persegue: la formazione in ambito scolastico di una sensibiltà umana solidale; la conoscenza e la riflessione su tematiche relative al disagio sociale, allo svantaggio economico, sociale e culturale, alla disabilità; lo sviluppo di interesse e disponibilità ad attività di volontariato.

I due percorsi si intersecano nell'attività di incontro con gli operatori della Casa circondariale di Cremona e nella visita al carcere che da due anni realizziamo con grande soddisfazione di ragazzi, docenti e famiglie. Essa si configura sempre come un'esperienza formativa arricchente di incontro e di condivisione con una realtà percepita comunemente come molto lontana, estranea.

Pertanto anche nell’anno scolastico 2018/19 sono stati programmati un incontro con funzionari ed operatori del carcere, l'11 aprile a scuola, e la visita alla struttura a maggio.

Nel primo Rossella Padula, Direttrice della Casa circondariale, Pierluigi Parentera, Guido Novelli e il signor Alpi hanno illustrato agli studenti e alle studentesse di sei classi la realtà del carcere (struttura, attività quotidiane dei detenuti, percorsi lavorativi ecc.); nel secondo incontro, la visita vera e propria, le sei classi si recheranno al carcere.

La relazione fra carcere e Istituto Torriani continua attraverso varie attività sportive fra studenti e detenuti. Si tratta per gli studenti di un percorso formativo contrassegnato dai valori della legalità, del rispetto reciproco, della solidarietà; per i detenuti di uno spazio di incontro, di ascolto, di aggregazione che non li faccia sentire dimenticati dalla società.

“Il cuore richiede ossigeno […] perché qui la morte è solo una certezza […] la speranza alimenta qualcosa di più forte […] l’amore è più forte di tutto” aveva dichiarato l’anno scorso uno degli intervistati dagli studenti.

L’incontro in aula magna e la visita sono organizzati dalle professoresse Antonella Assandri, referente della commissione volontariato, e Paola Gaudenzi, referente del progetto Legalità.

 

Per approfondire: pagina dal sito giustizia.it: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_data_view.wp?liveUid=2014DAPCARD&Nome=UFF56830

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