Giovedì 23 aprile dieci classi dell'IIS Torriani hanno avuto il privilegio di dialogare, grazie alla prof.ssa Lara Rossi come interprete, con la scalatrice iraniana Nasim Eshqi, attivista per i diritti umani famosa in tutto il mondo. Da tre anni in esilio in Italia segue con apprensione le vicende del suo paese non rinunciando a lottare per i diritti delle donne e per i diritti umani in genere. Una iniezione di energia per 250 studenti: si è parlato di sport, di Islam, di Occidente, di Donne e di Uomini e di quello per cui vale la pena lottare con i propri strumenti. L'incontro si inserisce nella più ampia rassegna "Donne Scuola Montagna" ideata e organizzata da Porte Aperte Festival e CAI - Club Alpino Italiano sez Cremona. Nasim non usa mezzi termini: in Iran c'è una guerra da più di quarant'anni e morti quotidiane causate dall'intolleranza religiosa, gli ultimi due mesi sono una parte di questa guerra.
E' stato un dialogo intenso durato circa due ore in cui gli studenti le hanno chiesto di tutto: domande tecniche sull'arrampicata (al Torriani ci sono diversi atleti di roccia), sulla sua vita in Iran e sugli ultimi anni in Europa, su quello che si deve scegliere di perdere per portare avanti le proprie battaglie. Le rocce delle montagne europee, e non solo, sono diventate il suo libro, il suo manifesto, il megafono delle battaglie per i diritti umani. Non tace Nasim, anche quando può costare caro e anche quando è molto, molto scomodo.