nelle Terre di Maria Chindamo per progettare il triennio 2026-28 del Cpl
Dettagli della Notizia
Il CPL guarda già al futuro: al via la programmazione del triennio 2026-2028
Data della Notizia:
03 Giu 2026
Anno Scolastico:
2025-2026
Descrizione
Il CPL guarda già al futuro: al via la programmazione del triennio 2026-2028
Con la conclusione dell'anno scolastico ormai alle porte, le attività didattiche si preparano a lasciare spazio ai bilanci e alle riflessioni. Ma se le scuole si avviano verso la pausa estiva, il lavoro del Centro Provinciale per la Legalità non si ferma. Anzi, proprio in queste settimane prende forma la programmazione del nuovo triennio 2026-2028, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente l'impegno educativo e culturale nella diffusione dei valori della legalità e della cittadinanza responsabile.
In questo percorso assume un significato particolare l'incontro che si è svolto nei giorni scorsi in un luogo altamente simbolico della lotta contro le mafie. La dirigente Simona Piperno, impegnata nella progettazione delle future attività del CPL, ha incontrato Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, vittima innocente della criminalità mafiosa. Un confronto intenso e ricco di prospettive, finalizzato a costruire nuove forme di collaborazione e iniziative rivolte alle giovani generazioni.
L'incontro si è svolto proprio davanti alle terre di Maria, scenario che richiama una delle vicende più dolorose e significative della recente storia dell'antimafia italiana. Maria Chindamo, imprenditrice calabrese e madre di tre figli, scomparve il 6 maggio 2016 nelle campagne di Limbadi, nel Vibonese. Le indagini hanno successivamente accertato che la donna fu vittima della 'ndrangheta, colpita per la sua determinazione nel difendere la propria libertà, la propria autonomia imprenditoriale e il diritto a gestire le terre di famiglia senza piegarsi alle logiche mafiose.
Quelle stesse terre sono oggi diventate un simbolo di resistenza, memoria e riscatto civile. È proprio in questo contesto che sono stati condivisi progetti e idee, nella convinzione che la testimonianza delle vittime e dei loro familiari rappresenti uno strumento educativo straordinario per formare cittadini consapevoli e capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di sopraffazione.
La programmazione del nuovo triennio del CPL si arricchisce così di nuove prospettive e collaborazioni, nel segno di una memoria che non si limita al ricordo, ma si trasforma in impegno concreto. Perché la legalità si costruisce ogni giorno, attraverso l'educazione, la conoscenza e la capacità di trasformare il dolore in speranza e responsabilità condivisa.
