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 I RAGAZZI RACCONTANO L'INCONTRO CON DARIO VASSALLO

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LE CLASSI commentano...

 

 

 

Noi ci tocchiamo.

Con che cosa?

Con dei battiti d’ali.

Con le stesse lontananze

ci tocchiamo.                                                                     

(Rainer Maria Rilke)

 

“Il sindaco pescatore: lotta alla mafia”.

Cremona, sabato 5 dicembre: Marika Demaria, moderatrice del Gruppo Abele, intervista Dario Vassallo, fratello di Angelo Vassallo il “sindaco pescatore”, assassinato. Egli fu il sindaco di Pollica, eletto nel 1995, per quindici anni, in tre mandati. Nel 2010 si era presentato per un quarto mandato e aveva avuto il numero massimo di voti, ma purtroppo qualche mese dopo venne assassinato, probabilmente dalla camorra. I suoi assassini sono tuttora sconosciuti, nonostante le incessanti indagini, durate dieci anni, effettuate dal fratello Dario e dalle forze dell’ordine. Non c’è copione, Marika Demaria inoltra le domande degli studenti a Dario Vassallo. Uno ragazzo gli chiede se, nel caso incontrasse gli assassini di suo fratello, li perdonerebbe. Egli risponde che ognuno deve pagare per le proprie azioni, e quindi non li perdonerebbe. Dario parla degli ideali di Angelo: dare il proprio contributo alla società, la legalità, la protezione dell’ambiente. Durante i suoi mandati ha lavorato duramente, allontanandosi dalla sua famiglia sia dal punto di vista fisico che emotivo. Per la città ha fatto molto (demolizione di case abusive, messa a norma del depuratore per difendere l’ambiente, lotta al traffico di droga scoperto nel porto). Veniva soprannominato il “sindaco pescatore” per il suo amore per la pesca e il mare; aiutava i pescatori perché sapeva che era una professione destinata a scomparire e anche perché gli stava a cuore. Secondo Dario, Angelo ha avuto la fortuna di avere accanto un avvocato sapiente e fedele, che lo ha aiutato in molte sue decisioni. Le parole di Dario Vassallo sono state esaurienti, piene di significato: egli ha parlato di un fatto personale senza essere travolto dalle sue stesse emozioni.

Questo incontro è stato molto interessante, intenso e pensiamo che abbia trasmesso molti valori della vita. Le domande sono state numerose, molti studenti hanno seguito con molta volontà e hanno dedicato il proprio tempo all’ascolto della storia di una persona che ha speso la sua vita nella lotta contro la mafia, per il bene dei suoi cittadini, senza avere mai dei rimpianti. Non è un’esperienza che si può fare tutti i giorni, ma noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare un personaggio molto importante, Dario Vassallo.

Gurtirth e Diego per la 2AELE

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​​​​​​​Angelo Vassallo è stato sindaco del comune di Pollica, località in provincia di Salerno, dal 1995 al 2010, anno del suo omicidio, rimasto tuttora irrisolto. Egli è noto anche con il soprannome di “sindaco pescatore”, dovuto alla sua vecchia professione e al suo infinito amore per il mare che lo ha portato ad attuare una politica di bonifica del territorio, tant’è che, nel corso del suo mandato, le acque di Pollica sono state premiate con le tanto agognate 5 vele di Legambiente. Angelo Vassallo viene ricordato ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell’impegno di Libera, cartello di associazioni contro le mafie.

Durante questa conferenza abbiamo avuto il piacere di ascoltare le preziose parole di Dario Vassallo, fratello del defunto “sindaco pescatore”. Egli ha iniziato il discorso sottolineando il pregio migliore di Angelo: l’integrità, caratteristica che gli ha consentito di condurre una politica retta e onesta, nell’interesse comune dei suoi cittadini e dell’ambiente che li circonda. Per Vassallo la ricchezza di un paese non deve essere di natura economica, ma interiore e morale, in modo tale da poter costruire una comunità sostenibile che sfrutta le proprie risorse per un continuo sviluppo. Angelo infatti partì proprio dai problemi riportati dai singoli abitanti, come nel caso di colui che si definiva “ultimo cittadino” a causa della mancanza di elettricità nella sua abitazione. 

A 10 anni dal possibile omicidio mafioso di Angelo Vassallo, suo fratello definisce tutti noi dei “fattorini delle sue idee", cioè persone in grado di contribuire al suo grandissimo progetto di vita che prevede la continua cura della natura e della società. I pescatori del comune di Pollica si occupano tuttora della raccolta di rifiuti nel mare e del loro riciclo, secondo un progetto scelto dal Dipartimento Nazionale Americano.

Per concludere, penso che il messaggio principale di questa conferenza sia di guarire dalla cosiddetta “Sindrome della distanza”, interessandoci anche alle cose che non riguardano soltanto il nostro angolo di vita e i nostri interessi personali. Per questo motivo Leonardo Ferrante, referente delle associazioni Libera e Gruppo Abele, ci propone il progetto Giovani Cittadini Monitoranti”, ovvero una comunità che attiva il monitoraggio civico e dà la possibilità di compiere azioni che incidono sul reale, a partire dai banchi di scuola.

Chiara per la 5BLSA 

 

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